Grazie alla tecnologia il lavoro da remoto è sempre più alla portata di tutti: smartphone, pc, Wi-Fi rendono lo smart working un’opportunità per milioni di lavoratori.

 

Lavoro Agile: la definizione normativa

Lo Smart Working, o Lavoro Agile, è una modalità di lavoro introdotta in Italia dalla Legge n.81 del 22 maggio 2017 per aumentare la competitività della aziende e favorire ai lavoratori un equilibrio della work-life balance. Questa particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato deve essere stabilita tra le parti mediante un accordo scritto e si basa sulla flessibilità organizzativa, sulla responsabilizzazione e sulla volontarietà delle parti. Infatti, non prevede vincoli di orario o luogo di lavoro ma il lavoratore è autonomo nella scelta degli stessi, senza comunque superare i limiti massimi di orario di lavoro giornaliero previsti dalla legge. Il lavoro è svolto in parte nei locali aziendali e in parte al di fuori di essi, grazie agli strumenti tecnologici di cui si dispone.

L’accordo tra datore e lavoratore stabilisce l’esecuzione della prestazione lavorativa, i tempi di riposo e le modalità di disconnessione del lavoratore dagli strumenti di lavoro.

La normativa definisce tutti gli aspetti giuridici, dai diritti del lavoratore all’esercizio del potere di controllo del datore di lavoro e stabilisce la parità di trattamento economico-normativo rispetto alla normale esecuzione della prestazione, il diritto all’apprendimento permanente e tutto ciò che coinvolga la salute e la sicurezza del lavoratore.

 

Lo Smart Working in Italia

Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano il numero di aziende e lavoratori che hanno adottato lo smart working in Italia è in costante aumento. Secondo una stima, nel 2019 sono stati 570.000 i lavoratori “agili”, rispetto ai 480.000 dell’anno precedente. Questi “smart worker” risultano più soddisfatti del proprio lavoro e sviluppano migliori competenze digitali rispetto agli altri lavoratori.

Dagli stessi dati emerge come i lavoratori agili siano ancora prevalentemente uomini, tra i 38 e i 58 anni, principalmente nelle città del nord ovest.

 

Sono perlopiù le grandi aziende a introdurre questa modalità di lavoro: il 56% delle aziende più strutturate ha adottato lo smart working. Ciò nonostante, solo il 9% delle grandi aziende ha effettivamente ripensato l’organizzazione del lavoro per includere il lavoro agile.

Per quanto riguarda le PMI, il fenomeno è più ridotto e risulta più informale. Solo il 24% di esse ha predisposto progetti di smart working. Uno dei motivi che più ne limitano l’adozione è la scarsa applicabilità nella propria realtà.

Smart Working

 

Quali benefici grazie allo Smart Working?

Lo smart working offre molti vantaggi sia ai lavoratori che alle aziende.

Il datore di lavoro beneficia di un aumento di produttività dei dipendenti, che secondo l’Osservatorio Smart Working arriva fino al 15% per ogni lavoratore. Questo è positivo anche a livello di paese, in quanto secondo una stima apporta circa 13,7 miliardi di euro di benefici complessivi.

Al tempo stesso, anche i lavoratori ne traggono vantaggio. Un solo giorno a settimana di lavoro da remoto permette di risparmiare in un anno 40 ore in media per gli spostamenti casa-lavoro. Inoltre, diminuisce lo stress legato al traffico o ai disagi causati dai viaggi con i mezzi pubblici. L’autonomia e la flessibilità concessa loro porta all’ottimizzazione della gestione del tempo a disposizione, conciliando al meglio gli impegni lavorativi con quelli personali. In generale, si potrebbe dire che migliora la qualità della vita e questo ha un effetto positivo sul lavoro.

Anche l’ambiente beneficia dello smart working: il minor numero di spostamenti in auto comporta una diminuzione delle emissioni di CO2 di circa 135 kg/anno.

 

4 consigli per migliorare il vostro lavoro agile

Non sono da escludere, però, alcune criticità legate allo smart working, come per esempio sentirsi esclusi da alcune decisioni dei colleghi, non stare al passo con le informazioni, dare reperibilità senza pause o avere preoccupazioni di lavoro anche fuori orario. Per questo vorremmo darvi quattro consigli per conciliare al meglio lavoro e vita privata:

 

Smart Working: trova lo spazio adatto Smart Working: definisci i compiti del giorno Smart Working: fissa deadline giornaliere Smart Working:stabilisci l'orario di lavoro

 

Lo Smart Working approda anche in DigitAlly

Team Operativo_Smart Working

 

In questa settimana un po’ particolare, anche noi di DigitAlly stiamo sfruttando al meglio lo smart working.

Il team operativo si è organizzato rapidamente per gestire tutto da remoto, grazie a due strumenti in particolare: Trello ed Hangouts Meet. Il primo è uno strumento molto utile per chi, come noi, lavora in agile, in quanto permette di organizzare i vari task e le varie attività tra i membri del team. Il secondo è, invece, un sistema di comunicazione di G Suite, indispensabile per confrontarsi a distanza e realizzare call di allineamento sul lavoro svolto.

 

 

Ma il team non è l’unico a non essersi fermato…

 

Anche i nostri Digitallers continuano a seguire le lezioni da remoto!

I Digitallers seguono le lezioni in smart working

 

Fornendo il materiale necessario e grazie a video-conference i nostri ragazzi non hanno interrotto la loro formazione, ma al contrario stanno sperimentando e imparando anche una nuova metodologia di lavoro. Soli o a piccoli gruppetti, i nostri studenti stanno cercando di organizzarsi per seguire le lezioni a distanza e per continuare i loro progetti di gruppo tramite nuovi strumenti.

 

Una sfida trasformata in opportunità, colta al volo per imparare sempre di più.

 

 

Contributo di Elena Riganti