Tra le diverse tipologie di colloquio esiste la Behavioral Interview, o colloquio comportamentale, che si pone come obiettivo principale quello di capire con quale atteggiamento hai affrontato alcune situazioni specifiche del tuo passato. 

Alcune domande per un colloquio come questo potrebbero essere:

  • Raccontami come hai gestito una situazione lavorativa in cui ti sei trovat* particolarmente sotto pressione;
  • Descrivi una situazione critica che hai superato con successo.

Per rispondere a questo genere di domande è fondamentale prepararsi prima e, soprattutto, non sottovalutarle perché sono importanti quanto le domande tecniche! Dalle tue risposte, infatti, i recruiter cercheranno di individuare le tue soft-skill e di comprendere come in futuro potresti affrontare situazioni analoghe a quelle da te raccontate.

Ma quali sono le soft-skill più ricercate nel mercato del lavoro e quali domande aspettarsi in una Behavioral Interview?

Secondo uno studio di Easy Recrue che ha coinvolto 220 professionisti HR, le soft-skill più ricercate dai recruiter sono sei:

  • Problem Solving
  • Teamwork
  • Intelligenza Emotiva
  • Curiosità
  • Flessibilità
  • Adattabilità

Vediamo insieme cosa il recruiter valuterà per ogni soft-skill e alcuni esempi di domande che potrebbero sottoporti durante una Behavioral Interview.

Problem Solving

Saranno valutati la tua capacità di individuare, analizzare e trovare rapidamente delle soluzioni a problemi generalmente imprevisti o inaspettati.

  • Parlami di un progetto in cui ti sei res* conto che il tuo approccio abituale non avrebbe funzionato. Come sei riuscit* ad adattarti alla situazione?
  • Hai più di 700 e-mail non lette nella casella di posta e hai a disposizione un’ora per gestirle, cosa fai?
  • Davanti ad un problema quali domande ti poni per risolverlo?
  • Hai mai affrontato una situazione difficile con un cliente? Come hai saputo gestirla?

Teamwork

Il recruiter esaminerà la tua abilità a confrontarti e lavorare con i membri del tuo team, sia in qualità di coordinatore che come collaboratore.

  • Raccontami una delle tue esperienze di lavoro in team. Qual è stato il tuo contributo? Quale ruolo preferisci ricoprire?
  • Hai mai dovuto lavorare con qualcuno con cui non è stato facile relazionarsi? Come hai gestito le interazioni con questa persona?
  • All’interno di un team, di solito, le tue idee sono allineate a quelle della maggioranza o sono diverse?
  • Descrivi il partner o il supervisore più efficace con cui tu abbia mai lavorato.
  • Quali aspetti ti hanno colpito?
  • Hai un modello o una tecnica per condurre riunioni di team?

Intelligenza emotiva

Sarà valutata la capacità di gestire le tue emozioni e quelle altrui in modo consapevole e in circostanze differenti.

  • Quanto influisce il tuo buon umore sul morale dei tuoi colleghi?
  • Uno dei tuoi colleghi ha un comportamento insolito e non sembra in forma. Come ti comporti?
  • Descrivi un momento in cui hai commesso un errore. Come hai gestito la situazione?
  • Come hai reagito ad un feedback negativo che hai ricevuto?

 Curiosità 

Verrà indagata la tua voglia di conoscere, di informarti e di formarti. 

  • Come mantieni aggiornate le tue competenze?
  • Come ti mantieni aggiornat* sulle ultime novità relative al settore? In che modo segui i cambiamenti del mercato?
  • Che cosa sai dirmi sulla nostra azienda? Come ti sei informat* su di noi?
  • Quali sono i tuoi interessi?

Flessibilità

Sarà valutata la tua capacità di adattare il comportamento a seconda delle esigenze e di individuare diverse possibilità per risolvere rapidamente i problemi.

  • Che cosa fai per dimostrare ai tuoi interlocutori che stai ascoltando attentamente, ma che potrebbero non avere completamente ragione?
  • Stilare un elenco di pro e di contro prima di prendere una decisione importante: che cosa ne pensi?
  • Potresti descrivere una situazione in cui hai saputo rapidamente dimostrare capacità d’innovazione?

Adattabilità

Verranno discusse la tua abilità di affrontare e/o superare un momento di difficoltà e di adattamento ai cambiamenti.

  • Ci sono state occasioni in cui ti sei dovut* reinventare, mettere in gioco? Come hai reagito?
  • Qual è stato il tuo errore o incidente di percorso più grave? Come hai reagito?
  • Potresti descrivere una situazione in cui hai dovuto affrontare un cambiamento drastico e improvviso?
  • Ti è mai stato chiesto di fare qualcosa che non avevi mai fatto prima? Come hai reagito? Che cos’hai imparato?

Riuscire a rispondere efficacemente e senza titubanza a queste domande, come detto precedentemente, è questione di pratica ed esercizio. 

Per prepararti al meglio:

  • Rileggi attentamente l’offerta di lavoro alla quale hai deciso di candidarti e raccogli più informazioni possibili sull’azienda, come ad esempio: i valori, la mission e le caratteristiche dei profili che ricercano. Per completezza puoi anche consultare il loro sito aziendale;
  • Se ne hai la possibilità, parla con chi lavora o conosce quell’azienda;
  • Pensa a qualche esempio concreto e cerca di dare delle risposte dettagliate e soprattutto personalizzate;
  • Sii onest*, il recruiter capirà se stai mentendo;
  • Ascolta attentamente e non avere paura di chiedere chiarimenti;
  • Cerca di essere positivo (non parlare mai male dell’azienda precedente o dei tuoi ex colleghi), valorizza le tue esperienze e competenze in modo da convincere il recruiter che sei la persona giusta per quella posizione.

Infine, ricordati che non esistono risposte perfette, ma la preparazione e la pratica ti renderanno molto più sicur* di te!